Ti saluto

Gocce di morte celebrale
ho visto una notte
il sole ha destato il suo contraccolpo.
Muore anche dio a volte
poi ritorna
poi scompare
poi singhiozza
e lento s'addormenta.
Navighi così,
sparsa nelle mille sofisticate lucciole
che circondano quel lago.
Ti ho amata
te ne sei andata
mentre i miei sogni
eran ignari di tutto.
Leggera ti sei assopita con il vento
invisibile hai lasciato il tuo corpo
sterile ci hai visti
nascondere lacrime
ed il tuo corpo neodefunto
coperto da indumenti mai messi.
Luce fioca
quattro candele di plastica
han badato a te per una notte
brividi e spasmi mi infligeva
sentirti lì...
invisibile, senza vita.
Ritroverò felicità apparente domani
se il mondo tacerà un po'.
Struggo il sorriso vaccinato
rimpianti e rancore ho.
Rugiada a primavera
han sorseggiato le mie gote.
Adii superflui ti cedo per una volta,
...alzo la mano,
sei lì, ti saluto...
o forse no.
Ti lascio andar via
senza colpa alcuna.
Dolciastra la vita
dormi solinga.
Mi cedo per una volta
la libertà di soffrire
mi cedo per una volta
la voglia di pregare.
©
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