A mio figlio
Lena Orfeo
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Figlio mio
se ti dicessi che non ho paura
mentirei a me stessa.
Sarebbe un poco
come raccontarti il mare
omettendone i flussi e le maree.
Ma sono solo
una povera barca senza remi,
una vela stanca e allineata,
protesa verso la linea retta del suo cielo.
Come potrei insegnarti la via,
se a stento riconosco la mia!
Ma dell'Amore saprei dirti tanto
e non sempre son cose belle...
L'amore è un filo sospeso
tra il sorriso e il pianto,
un nodo che dovrai sciogliere
da solo
per non uscirne sciupato, derubato.
E' il motore che accende le tue gambe
portandoti vicino, talvolta lontano.
Non è un sole improvviso,
ma un malinconico e tenero tendersi la mano.
Un viaggio superiore alle aspettative,
non la favola, ma l'andare avanti e il regredire.
E' turbolento l'Amore!
A volte non sembra neanche amore...
Altre lo è talmente tanto
che sembra quasi troppo...
Non troverai un modo per definirlo,
ma spero tanto, un giorno, tu possa raccontarlo.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Paolo Morganti3 maggio 2011
Innanzitutto la poesia mi è piaciuta. Aggiungo che le persone che hanno paure o ansie sono persone intelligenti ed eccellenti, poi la madre verso i propri figli è sempre iperprotettiva.
Giovanni623 maggio 2011
Lascia quasi senza parole questa splendida poesia, scritta con tutte le emozioni che un cuore di madre può provare verso i propri figli. L'o è che questo amore comunque lo si possa incontrare e riconoscere. Una splendida e meravigliosa poesia.
Anna6218 luglio 2012
molto vicina alla mia sensibilità, questa autrice, forse perché sono madre e ne condivido lo slancio. bellissime ed accorate parole . splendido il modo in cui descrive l'amore io non avrei saputo trovarne di migliori. Non torno a mani vuote, grazie!


