La Partenza
Azar Rudif
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Nella paterna sacca di cuoio
mano materna v'avea messo
quanto potè dei tesori suoi
e nel chiuderla il paterno guanto
che fù di falconiere
nascose agli occhi
del figlio partiente su vie di mare.
Come il guanto guidò il falco
ora avrebbe guidato il figlio.
Di egual periglio
eran nei pensieri
di madre e di moglie
le vie del cielo
le vie del mare.
Colei che correva i mari
da robuste funi tenuta
si cullava in onde
del ramo che a man destra
tenevan tutti i marinai
fratelli e guerrieri
dell'unico Dio.
Stava per accoglier
chi da mozzo diverrà
suo duce e pirata
per l'antico mare.
Per l'ultima volta
da quelle anguste stradine
al porto scendeva.
Per l'ultima volta
seguito da quei che
da compagno e da capo
lo avevan seguito per gioco.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (1)
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s
senzamaninbicicletta9 maggio 2011
poesia aulica che ben descrive il momento triste della partenza importante. molto bella ed estremamente gradita
