Cimiteri pieni di pane
Stanotte è più difficile decidere
il momento esatto per andare a dormire;
da un po' di tempo vorrei non doverlo fare mai
questo passo gigante.
Il pericolo dei sogni e dei segni
mi divora il petto
prima e dopo il salto.
La notte è un cumulo di croci,
da riordinare in tempo per il risveglio.
Cimiteri pieni di pane.
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Commenti (4)
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Pi Greco6 maggio 2011
E' una poesia davvero deliziosa. Sarà perché l'ho letta a quest'ora, in uno stato d'animo simile a quello dell'autore... ma credo che la qualità del testo va oltre a questo. Complimenti.
Amara6 maggio 2011
...le croci... inflitte sulle pagnotte da infornare il mattino... o forse già cotte all'alba... la cui fragranza non dà calore... quasi un panificare coatto... impastando timori e chiare visioni... per dare qualcosa in pasto al domani... (oh... è in fantasia... e io... fantastico...) ...fantastica...
malaluna6 maggio 2011
il titolo già fa viaggiare, il testo poi, voracemente conferma, e ti soffermi a pensare
Omero Sala10 maggio 2011
Il tempo della notte è tempo vero, pesante, compatto, inesorabile, ...



