Rimata anima

Evapora in sinuose spire, "l'anima"
Perfora l'atmosfera,
filtra attraverso gli aloni
e si spiaccica sulla luna.
Plana senza correnti,
fino ad un suo, profondo cratere,
e senza ripensamenti,
fa, ciò che altrimenti, non potrebbe fare.
Grida nell'universo,
quel che la voce, mai, può gridare.
Li, non esiste "eco",
quindi nessuno la potrà mai rubare.
Ride e poi piange la vita,
rivedendo sequenze del "dopo e del "prima"
Poi, scivolando si insinua,
tra le pieghe di un foglio, trasformandosi in "rima".
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Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo7 maggio 2011
Un volo dell'anima molto suggestivo per poi "atterrare" in poesia. Poesia molto apprezzata.
