Hai girato l'angolo
Omero Sala
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Hai girato l'angolo,
così,
senza voltarti indietro.
Ed io non ho avuto modo di stupirmi
e nemmeno mi è restato il tempo
di richiamarti indietro,
oppure di arrabbiarmi e protestare.
Non mi sento più, ora,
non mi sento
così ansioso di vivere.
E sono un po' più stinte le giornate.
Le cose che avevamo progettato
restano tutte lì
e se ci penso
non è che me ne importi molto.
Sono qui.
Me ne sto seduto sotto il tiglio
e guardo un ramo che oscilla contro il cielo.
Non capisco se fa caldo o se fa freddo.
Osservo l'aiuola scompigliata.
Vedo che l'erba cresce nella ghiaia.
Fisso la matita gialla
che spunta fra le pagine arricciate
di un libro abbandonato.
Forse è ora di rientrare.
La gatta sonnecchia sotto la panchina.
L'ombra del tetto si arrampica sul muro.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (2)
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Fiammetta Campione12 maggio 2011
Quando si vive l'abbandono di un amore, si resta così: quasi immobili, svuotati, senza parole e senza ragioni, ci si guarda intorno e quasi non si capisce più il senso delle cose. In questa lirica tutto ciò è descritto molto bene. Apprezzata.
S
Sanzi12 maggio 2011
la sensazione del tempo sospeso ce l'ho presente, credo, sembra una cosa bianca... una leggerissima presa ferma però quando si sta seduti sotto al tiglio, succede sempre qualcosa, per non parlare della matita gialla... ma di quella secondo me (delle matite, intendo) sai già tutto

