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Riflessioni 14 maggio 2011 · lettura 2 min · 1237 letture

Io sono ciò che resta di me

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Oliviero Angelo Fuina 233 poesie pubblicate
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Io sono ciò che porto con me quando alla frontiera più lontana dovrò gettare tutto del mio che una vita intera non basta. Dovrò lasciare senza obiezioni la mia reggia e il cavallo più bello, ogni titolo di riverenza che al potere apriva ogni porta: i sogni che ho vestito mio figlio e i sofferti miei desideri; anche il nome perderò al confine libretto intestato al portatore; i costosi vestiti firmati - sarò nudo come all'ingresso - i pensieri avuti dal mondo e ciò che per mostrarmi ho comprato. Posso avere, passando quel varco, ciò che non avevo nel riflesso nei miei passi allo specchio di Maia senza alcun visibile consenso: il profumo dei fiori sbocciati; quel tramonto bagnato d'eterno; gli errori compresi nel cuore perdonando l'istruita mente; il sorriso che nasce al risveglio; la carezza ai dolori del mondo; muta comprensione d'ogni passo nell'eco del nulla di me stesso. Io sono l'amore che ho donato lustrando le piume del suo volo senza aspettarmene il ritorno gioendo d'ogni cielo come il mio. io sono ciò che resta di me quando niente resta che era mio.
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Oliviero Angelo Fuina
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