A te che amo
Come una fotografia,
ti sei impresso nell'anima,
brividi e senzazioni,
sono gli agenti per lo sviluppo.
Foglia... Che planando,
lasci la vecchia vita,
ramifichi tra le crepe del cuore,
penetrando in ogni suo strappo.
Goccioli, fre le cinque dita,
che sopra il tuo petto si spalancano intrepide,
e maliziose, le labbra carnose,
accarezzandole, le assaporano avide.
Magico... Che puoi far volare,
senza usar nessun battito d'ali.
Artista... Prendi pezzi di sogni
e in mosaici sublimi, li rendi reali.
Gemiti... Aspirati dall'anima,
che con vivo ectoplasma poi, esala pian piano.
Rinchiusi, in uno scrigno dorato,
che si apre soltanto, se sussurri "ti amo".
©
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