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Donne 20 maggio 2011 · lettura 2 min · 4356 letture

Non abbiamo peccato abbastanza

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Di Penelope il mito antico esaltò la fedeltà. La sua immagine di sposa a tramar di giorno la tela e disfarla nella notte guadagnando prezioso tempo per non concedersi agli amanti tracciò la linea secolare di un mirabile comportamento dal quale la donna doveva prendere esempio. Se per debolezza o per necessità corporale tale regola veniva infranta immediata la condanna. Apostrofata da lubriche parole lapidata nell'animo spesso l'adultera subiva aspra sorte... a molte, a cagion di ciò non fu risparmiata la morte. Di Ulisse viceversa si narra dei suoi ripetuti tradimenti giustificati dal suo vagabondar per mare. Di lui si ha stima profonda compassione eroe senza macchia e con molto onore intenerisce il cuore il suo sentimento di far ritorno dalla lontana sposa mentre con ardore divideva il letto con Circe e la dea Calipso. Pur se millenni da allor son passati poco e nulla è cambiato... Sempre v'è aspra condanna per la donna colta in fragranza d'adulterio... ancor in oriente -pratica assurda- religioni integraliste decretano morte considerando per la moglie grave reato il tradire. Ma per l'uomo no non c'è condanna... all'uomo concessa è la scappatella. Puttana, zoccola, schifosa s'apostrofa la donna se scoperta viceversa povero e meschino l'uomo è giudicato... quasi sempre considerato un debole vittima inconsapevole mosca sacrificale caduta nella ragnatela del piacere abilmente ordita da altra donna. E qui mi fermo... molto avrei ancora da dire... certo è che noi donne non abbiamo peccato abbastanza...
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Commenti (24)

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DonnaFPgreeneyed20 maggio 2011

L'Autrice in questa lirica, ben costruita, ha fatto un compendio di millenni di storia tracciata da tradizioni usi e costumi giudicanti, nella mentalità del maschio con abuso, la donna, per un ancestrale modo di pensarLA diversa da sé, nei sentimenti diritti- doveri. Un plauso per lo spunto alla riflessione. Ne condivido il sentire ed in particolare la chiusa.

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vinfra4720 maggio 2011

Penelope, io l'ho scritto,è per me l'emblema della donna fedele. Quel suo tessere e disfare è la sintesi di una generosa donna moderna che accetta, si senza compromessi, le vicende del propio amato. lirica attuale per sintesi e problematica. complimenti ancora.

Fiammetta Campione20 maggio 2011

Assolutamente condivisa, il pregiudizio è duro da abbattere. Dobbiamo pensarci noi con la nostra forza e pazienza. Graditissima lirica.

EnzoL20 maggio 2011

fortissima questa tua denuncia, che ha il sapore antico, purtroppo vera, da sempre gli uomini sono perdonati per il loro 'tradire'... e ancora oggi, nonostante i tempi moderni è cosi. la penso come te. molto piaciuta

Vilma20 maggio 2011

purtroppo è assolutamente vero ciò che viene espresso in questi versi, un ottima e gradita riflessione.

applausi a non finire x ciò che l'autrice ha divinamente espresso in queste ben precise accuse verso la società di Sempre . forse ognuno di noi deve soltanto render conto a se stesso ed imparare che è meglio il rimorso del rimpianto... impariamo dagli uomini!

Manola Gini20 maggio 2011

complimenti a questa autrice che tratta argomenti sempre interessanti .Estremamente condivisa, ben scritta.

Angela Fragiacomo20 maggio 2011

un grido di ribellione ottimamente articolato, in cui poter riconoscere la voce di ogni donna in questa lirica accorata e intimamente coinvolgente! complimenti all'autrice!!

Francesco Luca20 maggio 2011

ribellione e poesia un connubio perfetto che fanno del testo una vera perla... complimenti

S
Sadness20 maggio 2011

... poesia dall'odore antico ma sempre attuale, sentita e condivisa in tutto! Davvero ottimo spunto alla riflessione, complimenti! Come ha scritto un'amica ... "impariamo dai maschi"!

Silvia De Angelis20 maggio 2011

Trascorrono i millenni e il modo di pensare sugli atteggiamenti dell'uomo e della donna rimane tenacemente ancorato al passato... forse per comodità degli uomini... Lirica piaciuta

Cinzia Gargiulo20 maggio 2011

Credo che ancora sono rimaste delle differenze tra uomo e donna in questo campo. Ottima riflessione.

Moreno il Duca20 maggio 2011

condivido il tuo pensiero che assomiglia tantissimo al mio il pregiudizio è un muro duro da far crollare la forza che è in noi unita alla determinazione può sconfiggerlo .

Emanuele Martina20 maggio 2011

bella e ricca di significato, stile stupendo come sempre, sempre i miei complimenti

Loretta Stefoni20 maggio 2011

Molto vera ... anche se su internet c'è un'esertito di amazzoni, che ha fatto tesoro di quel bell'esempio che per anni il maschio ha dato e del tutto indisturbate, ad emular le gesta si apprestano ogni dì, tanto che a volte si meritano appellativi ben più forti di "puttana" ... lasciatevelo dire da chi per anni ha lavorato in mezzo a colleghi uomini ed ha visto foto e letto sms da queste inviati. Da brivido! ... Quindi in giro non ci sono poi tante vittime, ma molte capaci di rendere "pan per focaccia" ... chi ci va di mezzo poi, son sempre quelle stupide come me. Lirica molto apprezzata ... spunto di riflessione, per una profonda discussione ...

Paolo Ursaia20 maggio 2011

Un monumento... poesia da leggere assaporando parola per parola. Poesia di impegno vero... piaciuta

D
Dany Blasi20 maggio 2011

C'è tutta la giusta rabbia del'autrice per un atavico e ingiusto modo nei secoli di giudicare la donna rispetto all'uomo! Condividoe apprezzo con tutto il mio essere questa lirica di giusta ribellione.

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Laura Di Vincenzo20 maggio 2011

Una riflessione condivisa, non vi è giustificazione alcuna al comportamento delle donne; nei secoli nulla è cambiato, ieri come oggi. Bellissima, molto apprezzata.

Giorgio Dello20 maggio 2011

ribellione, storicismo e pregiudizi c'è tutto in questa lirica vera, molti i muri ancor d'abbattere, certo con gli esempi moderni la lotta si fa sempre più dura! Condiviso pensiero, Penelope ne è un esempio d'abuso ancor moderno e veritiero, versi che non lasciano scampo alla coscienza e alla riflessione!

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Thomas Rivolta20 maggio 2011

Penelope ormai è fuori moda. Antica nel principio e nella sostanza. La donna moderna è diversa in tutto anche nel rapporto con la fedeltà. L'Uomo è nato per cacciare e la donna vuole esserne la preda. Usciamo per una volta dall'ipocrisia... bella comunque la Tua poe ma non siamo in sintonia con il concetto.

rosanna gazzaniga21 maggio 2011

amara ironica ribellione in questi sentiti versi, dove si constata che nulla è cambiato nei millenni nella mentalità maschile, ma anche femminile a volte! molto piaciuta! complimenti!

Omar Arcobaleno21 maggio 2011

Urli in versi di colore rosso, poesia sentita e profonda... complimenti

F

Emblematica l'esemplificazione della condizione della donna per il tramite del binomio Penelope- Odisseo. Dubito però che Penelope sia ancora penelope e che a Odisseo sia ancora consentito di riproporsi come odisseo. Ne è passata di acqua sotto i ponti... e sicuramente per merito della donna che con le sue battaglie ha apportato un enorme contributo alla civiltà.Indietro non si torna anche se molteplici aspetti contingenti quanto mediatici parrebbero, ma illusoriamente, asseverare il contrario. Personalmente poi preferisco parlare singolarmente della donna quanto singolarmente dell'uomo. Comunque complimenti...

A
Aldina Mastroianni3 giugno 2011

Lirica molto costruita e argomentata. Ma non darei valenza negativa alla figura di Penelope, che col suo fare e disfare trasmette una sapienza antica; inoltre, la donna occidentale ha raggiunto traguardi impensabili fino a non molto tempo fa. Se mai, il rischio che corre la moderna Penelope nell'imitare Ulisse è quello, come io ho scritto, di ritrovarsi sola e con le mani vuote.