Fine
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Struggente e intensa, "mani" che esplorato, "mani" che parlano. L'autrice ha ben descritto i sentimenti che le mani, al servizio di un cuore innamorato, esplorano l'amata saziandosi e non aspettando ne un "poi" ne un "fine".
Desiderio e ritrosia, smania e reticenza, voglia e rimpianto, passione e rabbia, delirio e disinganno, estasi e frustrazione. E attesa mai soddisfatta. Impossibile da soddisfare. E fredda consapevolezza di tutto questo marasma. Ho capito bene?
Le mani vedono, conoscono, parlano, aprendo allo sguardo un finale che è solo inizio, è luce oltre il buio. Un'impressione ben descritta nello stile asciutto ed efficace dell'autrice.
Le mani sono il primo mezzo di comunicazione e di conoscenza. Di appropriazioone e di possesso per i bambini. Le mani comunicano emozioni ed accumulano esperienza. Tutto passa dal tatto. Si conservano le tracce piacevoli e disdicevoli. Le mani parlano per noi umani e trasmettono le nostre emozioni ed i nostri desideri. Una poesia davvero filosofica e profondamente introspettiva.
Raffinatissima poesia della sottrazione. Le parole, scelte con splendida cura, sembrano comparire a una a una per poi scomparire. Il più è sotteso. Ciò che conta.




