Il pianto del sole

Oggi ho fatto un sogno,
correvo insicura su prati ardenti,
coglievo fiori appassiti,
e mi scioglievo al sole,
ma il sole piangeva,
voleva essere freddo,
e anche io piangevo
sola in quel posto senza respiro,
ma le mie lacrime non bastavano
a raffreddare il caldo,
e il pianto del sole
non bastava alle mie lacrime.
Oggi ho pensato a te,
a te che vai sempre di fretta,
a te, che non hai capito che esisto,
a te, corpo senza anima,
a te, che sei un fiore da sempre appassito.
Oggi me ne sono andata,
non voglio più cogliere fiori appassiti,
non voglio più correre sola e piccola
su prati infuocati,
cercherò altrove l'amore negato,
l'attenzione palpitante del cuore,
ma non posso dimenticare
la distrazione che ha ucciso la mia innocenza .
Ho tanto caldo, sai, uomo che per caso sei mio padre,
ho tanto caldo,
il mio corpicino freddo,
non perdona questo caldo,
non ora... non ora... forse mai.
Il sole mi accompagna, soltanto lui,
piangendo.
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Commenti (2)
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Stefania Stravato22 maggio 2011
...un drammatico fatto di cronaca, che nella sua enormita' raccapricciante, non mi consente di emettere giudizi e condanne morali... continuare a vivere sarà la più crudele delle condanne...
Anna Maria Obadon22 maggio 2011
Quando si chiede troppo alla propria mente può verificarsi un black- out che ti fa agire in modo assolutamente inspiegabile. Ho seguito questa vicenda da vicino e ritengo che, per quel padre, non ci sarà più vita, degna di questo nome, ma soltanto sopravvivenza. Non riuscirà mai a perdonarsi... mai!

