La gioia negli altri
Nicolò Tevere
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Anime candide di pargoli lieti,
a loro bramano aspirar
i giorni miei, che di semplici virtù
è il loro firmamento.
Ravanar letizia
da beceri egoismi,
di frutti alcuni
sa mangiar l'anima mia,
ma saziar si fa,
di ineffabile delizia
se a goder in altri occhi
è la gaiezza.
Non v'è festosità
se sol sereno è il nome mio,
ma infinita gioia
al saper serenità
d'intorno a me.
Da bimbi dunque
emular preziose gemme,
che felicità vera
non fu mai il contentar se stessi,
ma ad altrui esistenze
dedicar la propria vita.
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Duilio Martino22 maggio 2011
Una bellissima poesia che mostra la felicità ...diversamente vestita e comunque spoglia dell'egoismo. Felicità è godere dell'altrui sorriso... poi se si tratta del sorriso di bimbi... diventa sublime... Complimenti mi è molto piaciuta!

