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Introspezione 23 maggio 2011 · lettura 2 min · 1506 letture

Boicottiamo la stirpe d'Adamo

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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In questa barca colma di dolore alla deriva nell'acque della vita mi vedo solo a remar alacremente forse per disperazione o forse solo per principio continuo a navigare senza sosta, non trascinerò mai nessuno lungo questa mia strana rotta da troppe cose che non vanno a questo mondo di dolore e miseria e poi finalmente morte che sopraggiunge come uragano a spazzar via i legni intrecciati o come calma bonaccia a regalar l'oblio al rematore: presto sarò così dimenticato perché non farò come i pesci del mare catturati nelle reti alla mattanza lor che tanto han prolificato e lor progenie intrappolata anch'essa nelle reti più meschine della vita, no non donerò dolore come Adamo non avrò stirpi né sangue che potrebbe un dì degenerare no non avrò nessun erede solo per paura di restare solo come egoista in cerca di compagnia no non avrò nessun ragazzo che un dì s'accolli le mie spalle tremanti per la vecchiaia incombente come la morte che senza preavviso verrebbe un dì anche per lui, dopo però avergli inflitto castighi meritati solo perché nato fra queste lande desolate che hanno nome terre emerse ma mai elevate dalla loro condizione infima e miserevole anche pietosa ma senza pietà alcuna per noi tutti.
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Michele Tropiano
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Commenti (4)

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EnzoL23 maggio 2011

stupenda introspezione ... molto amara e stupendamente scritta! veramente notevole nel concetto di profondo spessore... sono ammirato! complimenti!

T
Thomas23 maggio 2011

io scrivo con accozzaglie di parole senza senso. ma tu usi la parola "alacremente" ed un linguaggio noioso... non so cosa sia peggio

Franciscofp23 maggio 2011

Versi significativi, intrisi da intima amarezza che pur affermando profonde verità rivelano una visione temporaneamente di sfiducia nei confronti della vita e dei propri simili. Molto apprezzata.

M
Moreno Tonioni23 maggio 2011

Questa lirica del Tropiano è uno tsunami di parole che precipitando a valle trascina l'animo del lettore. Una poesia che non si concede pause... un'incalzare d'affermazioni e pensieri intrecciati fittamente fra loro. Mi complimento con Michele per la grande scorrevolezza che ha saputo donare a questo testo. Ottima la forma e pulito il linguaggio.