Ventitre ciliegie
Omero Sala
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Ventitre ciliegie,
giusto ventitre piccole ciliegie,
miracolose, sorprendenti e lustre,
sono spuntate sopra l'alberello
piantato nel novembre scorso
in fondo al mio giardino.
Ventitre ciliegie che giorno dopo giorno
si sono arrotondate pigramente
all'altezza del mio naso
e dieci giorni fa - che tenerezza -
hanno mostrato i primi timidi rossori.
Questa mattina, ore nove e trenta,
(... incipit della quinta di Beethoven ...)
ne ho trovate tre, dicasi tre,
rosicchiate da formiche
(colte sul fatto);
ne ho trovate tre
piccole superstiti infelici
e le ho mangiate così,
seduta stante,
esangui, insipide e sbeccate.
Domani andrò a comprare
un cesto colmo
di splendide ciliegie Ferrovia
per decorare il mio alberello insulso,
vigliacco e traditore.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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Francesco Luca24 maggio 2011
orginalità e intensità stilistica in questo testo che ho apprezzato tantissimo... complimenti

