Sonorità
E' un'aia affollata
di rosso papavero
d'odore selvatico e grano
il mio posto
e mi fermo a guardare
sul fondo un bicchiere
trattiene le immagini
del lago distante
d'un fulmine in mare
s'invola lo stormo
e sovrasta il poeta
la lingua straniera del battito d'ali
che pasce lontano
cadute e visioni
paranza tra i flutti
del fuoco e dell'acqua
congiunti nel mutuo ristoro
un grembo di tenebra e luce
che genera pace
di pace
m'accorgo
soltanto domani
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Commenti (1)
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Emanuele Martina3 giugno 2011
bella, musicale e scorrevole, ben scritta, molto piaciuta, complimenti
