Trono di fuoco

Scorrono, sapienti le mani,
confondendosi tra la pelle e la seta.
Forte, il tuo "ancora" reclami
mentre di due, si fa un unica vita.
Esplodono i desideri reconditi,
aprendosi i varchi proibiti,
percorrono impervi sentieri,
che ti portano, a lidi taciuti.
Gustando le labbra bramose,
impugni il tuo scettro di cera,
plasmandone passioni carnose
che fan dei pensieri "bufera".
Seduta, su un trono di fuoco,
ti sciogli, inumidendo la vita,
finché lo spasmodico gioco,
ti riporta, a morder la seta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Angela Fragiacomo4 giugno 2011
sensuale e appassionata questa lirica d'eros elegante e suggestivo... piaciuta molto
