Farsi male
Soggiogata, rapita, ormai schiava
dell'intenso sottile piacere di colpire
ferendo negli altri me stessa.
Neanche un attimo di esitazione
ha frenato il mio insano sentire.
Masochismo assoluto che grida
il suo no al distoglier la mente
a spostare lo sguardo aldilà
della linea di fuoco paurosa
che la rabbia tracciava tra noi.
Trascinata dal nascer di urla
ho abbracciato le fiamme dell'ira
con l'ardore assoluto che provo
nel bramare un amante che torna.
Ho cercato la lite, lo strazio
come unica fonte capace
di placare la sete infinita
dell'amor che fuggiva da noi.
Ma a che vale il trovarsi accasciati,
qui distrutti dall'odio di sè
rancorosi lontani e diversi.
Ed è stato un guardarsi allo specchio,
sconosciuti negli occhi di prima,
e scoprirsi distanti anni luce,
solo pronti a sfuggire al confronto.
Tu incapace di un gesto che placa.
Io in attesa che il vuoto si riempia
delle piccole, splendide cose,
che ho lasciato fuggire da Noi.
©
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Commenti (1)
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elisabetta tegas8 giugno 2011
coinvolgente lirica d'amore ed introspezione; piaciuta ed apprezzata molto
