Requiem
Avrò anch'io il mio cuscino di rose
il giorno in cui il mio sangue sarà polvere.
Ci sarà il fato a darmi l'occasione
di guardarvi così, basiti, al ghiaccio
del mio ignoto silenzio?
Sarete lì ad attendere parola,
Voi, avvezzi al suono invadente
che circonda il mio esistere.
Non so se il vostro cuore potrò udire,
quando si farà greve la mia assenza,
ma attenta spierò dietro le ciglia
il nascere di perla di una lacrima
pronta al rimprovero se è versata per me.
Perchè, se anche fosse domani,
che la Parca recida il mio filo,
nell'aver voi, io so, di aver vissuto,
il meglio che la vita possa dare.
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Commenti (1)
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Lina Sirianni8 giugno 2011
Con serenità e certezza si immagina la propria dipartita... Versi molto intensi che ho apprezzato leggere
