Dies irae

Ricordo tutto, ricordo il giorno e l'ora
Le tue mani che già non erano più mie.
Il tempo lanciò il tuo ultimo minuto
E cominciò il tuo passo d'addio.
Scalai il tuo petto e il tuo viso
per rubarti l'ultimo respiro... eri già lontana
Rimasi solo sul nostro palco vuoto
Dietro il sipario nero
a guardare frammenti di memoria
cadere via col fragore dei sogni infranti.
No, non son finiti i giorni dell'ira
Non finiranno mai!
E l'urlo scagliato contro questo cielo di guerra
Dal colore sempre uguale.
No, non son finiti i giorni dell'ira...
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Commenti (1)
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ilaria montali10 giugno 2011
Massima espressività di sentimento. Straziante descrizione di un addio imposto dagli eventi della vita. Poetica davvero toccante.
