I dieci minuti
Non mi perdo i dieci minuti,
soffusi e tiepidi del crepuscolo,
i dieci minuti serrati nelle mani
della mia pensosa adolescenza,
i dieci minuti che guizzavano,
spaziosi,
a respirare sulla piccola baia,
che riempivano l'anima di un sogno
perfetto, maestoso
senza tempo, senza rancori...
Hanno la stessa gustosa leggerezza
di allora, le stesse cerulee
e silenziose ali pietose
e riposano ancora sulla stessa coperta
di stelle ingegnose
e sanno di buio,
piccolo piccolo,
stretto stretto,
i dieci minuti...
che preparano l'incontro,
la fitta e operante congiunzione
col dio dei miei sogni,
dei miei luoghi
dei miei vasti, accesi silenzi...
E, improvvisa, la stella
stampata sulla stessa carta
perlacea,
di nuvole e di ricami interstellari,
il punto oculare straordinario,
che annunzia le voluttuose
danze interplanetarie
e le passeggiate senza tempo
della mia memoria.
I dieci minuti sono passati,
sono segnati, sono involati,
hanno albeggiato la stella,
hanno alleggerito il mio cuore.
©
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Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi10 ottobre 2006
sono molto importanti... dieci minuti per non perdere se stessi... dieci minuti per fermare i tempo e specchiare l'anima nell'universo... e ricordarsi ancora chi siamo.
