Cantico de' Cantici
Qual promessa sì lieta e sì bella
desta oggi il pensier di un cavaliere
biondo, impavido, dallo sguardo secolare,
saggio e avvezzo al corpo e al canto,
risposta e lusinga e incarnato
d'Amore?
Comunion inviolata
di intenti e di parole
compone e ricompone l'opra sì magnifica
che esce dalla bocca vistosa e sacra
che è il mio cantico
e tripudio assorto,
perché voli adesso questo Amore
verso la Sua Anima e conduca il corpo
verso questa anima
in attesa del connubio celestiale,
che non sarà d'infante
frantumi e frivolezze,
o finzioni fattucchiere,
ma il solo dono eterno e raro
che ancora e sempre riconosco
come Amor, Amor, Amor.
E ora lo canto con un cantico
di note festose e luccicanti
che già l'Anima conosce
e che ancor produce
copiose e seducenti...
Echeggio il mio uomo sfiorato
e portato con un soffio d'indugio,
volteggiato sugli arguti pensieri,
tendendo la mano dorata, felice,
incarnata nella mano dell'altro,
chiaro, sacrale
pensiero di vita allargata,
protetta, nell'universo distillato
dai nostri confetti...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!