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Famiglia 14 giugno 2011 · lettura 1 min · 2178 letture

Materna Follia

EnzoL 618 poesie pubblicate
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era inverno quando sei finita ricordo appena il tuo viso screziati i miei occhi allora dai colori del cuore innocente che pulsava in un impeto d'energica ingenua ignoranza  nessuna bruttura e nessun maleficio circondava la mia pupilla non aveva fatto in tempo  il logorio a masticare la mia iride primordiale ferma restava la tua mano mentre chiedevo attenzioni appiccicose e come un gatto facevo le fusa allungando inconsapevole braccia che precipitavano nel vuoto in un mancato cuore materno  carico di furore depressivo altamente infiammabile incalzava la tua violenza sterilizzando a tabula rasa petali d'anima genuina teste di bambole staccate oculari cavità svuotate con foga e gelo che perdura al rigor mortis per dono... eredito ghiaccio che non si scioglie la tua voce? non la ricordo più la mia mente? ti scolora restano solo pugni e bruciature di sigaretta in un'incolmabile lacuna che s'affossa sempre più in una psiche disturbata
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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Vilma14 giugno 2011

Colpita profondamente da queste parole... versi duri ed ora consapevoli di ciò che è stato nel passato... a ricordare quanto possa far male l'amore materno negato... quando appunto quelle braccia cadono nel vuoto. Sono scossa profondamente da questi versi. Fiocco e segnalazione

h
hy ju14 giugno 2011

Come si può parlare di qualcosa che la mente stessa fatica ad accettare? Con quali parole noi diremo l'inaccettabile, l'indicibile, il tabù estremo? Lo stereotipo degli stereotipi, l'intoccabile, ...candore dei candori: l'amore materno. Hai scritto quello che nessuno vuole leggere. Hai detto quello che nessuno vuole sentirsi dire. Bravo, il sale sulla ferita ...è poesia.

P
Paolo Morganti14 giugno 2011

bellissima, come sempre l'autore riesce a dare un significativo segno interiore dell'argomento di cui tratta, ed anche questo così doloroso ed inumano viene reso dolce ed accettabile, quasi come una magia riesce a trarre dal suo cilindro di abile mago delle splendide metafore ed una lirica degna di essere chiamata capolavoro, e come tale la porto via per custodirla tra le grandi poesie.

D
Dany Blasi14 giugno 2011

Tocca dentro questa lirica... emoziona con i suoi forti e duri versi che denotano una grande sofferenza dell'anima, ma anche una grande e unica capacità di guardarsi dentro! Plausi!

C

una poesia da brivido, magistrale interpretazione di un gravissimo dramma familiare, complimenti

Simona Scudeller14 giugno 2011

Raramente mi trovo a leggere poesie di cotanta bellezza. Non tanto nella forma che non sempre gradisco, quanto nello spessore dei concetti e delle emozioni! un percorso d'immagini che attraversa l'intimo, un vissuto lastricato di dolore e forse anche di consapevolezze artefatte da esso. Ci sono dei passaggi altamente emotivi, fotogrammi vitrei che feriscono. In questo testo la poesia ha svolto la propria funzione, tradurre il pensiero dell'anima in realtà sensibile. Complimenti sinceri!

Meraviglioso POETA, avvolte nel commentare ci si stringe il cuore... ho apprezzato ...un CAPOLAVORO... mi turba pur essendo splendida

Stefania Stravato15 giugno 2011

L'Autore è stato degnamente commentato da chi mi precede, avrei poco da aggiungere, posso solo confermare la mia stima ed ammirazione e conservare questa lirica, tra i testi più intensi che abbia mai letto.

S
Sadness15 giugno 2011

Lo sento come un invito ... molto intenso alla riflessione sull'essere figli prima, genitori dopo, complimenti per il tema trattato

Angela Fragiacomo15 giugno 2011

colpisce come un pugno allo stomaco... una lirica che delinea forte i segni lasciati sulla vittima da una madre folle... quale dolore è più grande per un figlio di un genitore che maltratta?...e spesso si dimentica che l'indifferenza alla semplice richiesta d'amore, è pure un dolore che resta incolmabile tutta la vita... intensa e apprezzata, molto

Silvia De Angelis15 giugno 2011

La scelta di madre comporta grande amore e infinito senso di responabilità verso una creatura, cui dobbiamo dedicare più della nostra stessa anima... e quando vengono alla luce fatti gravi come quelli delineati, in questi meravigliosi, ma drammatici versi, mi chiedo perché alcune persone superficiali e gravemente instabili debbano fare una scelta che non è consona alla loro personalità... Poesia molto apprezzata

f
filiberto15 giugno 2011

Emozioni, emozioni, emozioni. Questa poesia scatena il caos nel cuore, fa male ma non ti puoi staccare, non puoi cessare la lettura perché ti ha rapito. Una poesia che ho riletto più volte e che mi piace moltissimo. E' grande.

Fiammetta Campione21 giugno 2011

Anche se in ritardo (ero fuori) voglio lasciare il mio commento, per due ragioni: la prima è che durante la mia vita ho dovuto dissacrare e rielaborare quel falso mito che si chiama 'madre', cosa che mi fa apprezzare ancora di più questa lirica e me la fa 'sentire' pienamente; la seconda è che questa lirica è di rara bellezza, e te lo volevo dire. Sei grande Enzo

Rosy Marchettini21 giugno 2011

Poesia i cui versi sono nati da profonde ferite non rimarginate di cui l'anima neè piena, versi che brucianoper chi, conosce il "ghiaccio che non si scioglie" Colpita edammirata da tanta bravura nel saper descrivere cosa ha scritto il pianto di unbimbo Applau, applausi infiniti