Ricordare
Ascolto il vento
sferzare nella tenebra
attento a catturare
rumori della notte
non vi è mai silenzio
sebbene io l'abbia cercato
sempre un sibilo si sente
un grido o un latrato
tutto a graffiare feroce
ogni mio pensare
scostando le mie linee
da una frequenza a un altra
annebbiando certezze giunte
nel distogliere obbligato
allora diventa mia la pena
che giace ormai nel vivere
tutto questo invadente rumore
contrasta malevolo la pace
assassino del mio rimembrare.
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Commenti (1)
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Francesco Luca15 giugno 2011
inquietudini che attanagliano l'anima, la scuotano, la feriscono fino a demolire la sua pace... versi bellissimi... complimenti
