Inutile
Arida è la mente trascurata
nei cartesiani annullati
senza coordinate da seguire
soffoca nell'abominio il pensiero
il ricircolo della linfa
serve solamente a rabboccare ossigeno
e sarebbe forse giusto credo
recidere i respiri con saracinesche
perché il vivere a nulla serve
se il valore è massacrato
inciso da canini mostrati
ben visibili nel digrignare
offendendomi io così tenue
nella paura di generare dolore
assisto al dramma quotidiano
quando gli eventi delle ore
mi trafiggono impotente
resto solamente osservatore
codardo nascosto tra i fili d'erba
nella ricerca di quieto vivere
con interrogativi biechi
che accompagnano il fare sinistro
mentre si avvicina il bordo del giorno
dove passando da buio a luce
nel chiarore tutto muta
sebbene la sfera sul piano inclinato
inesorabile rotola verso certezze
mentre osservo le mie mani legate
avverto l'inutilità aderente
vorrei fare molte troppe cose
ma nulla posso e così mi abbandono
nel baratro degli avrei potuto.
©
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