Di tanto in tanto mi scrive

°
Non c'era il bosco
No, non c'è alla finestra
ed io sono alla porta
Non c'è bosco
solo un pino
e poi l'intera asfaltata città
Ma io scrivevo di boschi
in quei miei sedici anni
seduti chini su incubi di carta
-per non far male alle mie vene-
Oggi l'abbraccerei quella ragazza divorata
e le direi sei bella
Oggi abbraccerei i miei sedici anni
e le direi lascia la penna
esci lo vedi quanto amore c'è per te nel mondo
ma quelle estati riempivano quaderni
di mostri che mi toglievano la fame
e la sua penna mi ha salvato la vita
Ha vissuto all'inferno
ora è lontana
e di tanto in tanto
mi scrive
°
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Commenti (4)
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EnzoL17 giugno 2011
mi strazia, non aggiungero parole inutili... solo un abbraccio
Aldo Bilato17 giugno 2011
credo sia una presenza che t'assiste... e poi scrive così bene ch'è difficile non darle retta...
Franca Donà astrofelia17 giugno 2011
versi d'incredibile impatto emotivo... fantastica espressione la tua.
G
Genesio20 giugno 2011
Emozionante e delicata, introspettiva. I miei complimenti più vivi per l'intensità delle immagini. Splendida, davvero.


