Il Dio Piramidale

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (14)
Per quel giorno, spero di non esserci. Visioni apocalittiche di un mondo distrutto a venire. Il nostro prossimo futuro? Fa male pensarlo, è dannoso crederlo. Costruiamo il domani a partire da adesso.
E' ormai indubbia la capacità dell'Autore di trasferire nei versi, il suo disagio interiore e renderlo ''cosa'' viva e tangibile e molto spesso, una lama rovente, che attraversa dolorosamente l'anima del lettore. Poesia è (troppo spesso) profondo dolore.
Una visione del mondo terribile... ma purtroppo non così lontana (anzi quasi per niente) dalla realtà che ci circonda nel presente e quella che probabilmente verrà nel futuro... Poesia scritta con rabbia, versi composti per colpire il lettore e dargli una sorta di scossa... cosa che riesce bene all'Autore anche nelle sue altre opere. Le immagini che traspaiono sono suggestive, talvolta particolari, sicuramente azzeccate nel contesto. Complimenti
Visione fortemente negativa e devastante d'un futuro, speriamo inverosimile e solo fantasioso, espressa in versi molto ben delineati dall'autore, in uno stile raffinato Molto piaciuti
Tutta la carta da c... stampata dalla banca centrale americana sarà frazionata per moltiplicarsi attraverso i prestiti con tassi capestro, come in una fusione nucleare il denaro aumenterà a dismisura per poi dare ricchezza a chi lo presta e povertà e sottomissione a chi lo chiede. questo succede in tutto il mondo anche nella povera india dove esistono i micro prestiti. ma perché non ce ne torniamo alla natura e ci scambiamo i prodotti con il baratto. Forse per i padroni e per chi detiene quasi tutta la ricchezza mondiale sarebbe un nuovo 29 le banche crollano e noi stiamo in mezzo ai campi a zappare la cicoria e l'insalata o no?
l'apocalisse verrà;speriamo il più tardi possibile. E' un evento che già gli antichi maia prevedevano per il 2012. ma ci sarà? io credo propi di no. l'uomo sarà con la sua dabbennagine a cessare questo universo splendido. u, fiocco
Marionette tirate da fili VISIBILI, felicemente condotte e controllate. Vuoti i cervelli sui corpi di plastica perfetta e maleodorante. Tutti in fila, tempi scanditi, ogni minuto programmato, tutto uguale e guai al diverso. L'umano sembra felice e accetta che gli sia sottratta la terra, che gli sia rubata l'aria, iniettati veleni, programmate malattie e centrali nucleari sotto casa. La pigrizia di corpi e cervelli volutamente disabituati dal sistema all'Azione. Sveglia! Come dire: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso".
tematica sentita a pelle, è un'ossessione che ritrovo in questi versi abilmente redatti a trasmettere una (mi auguro) impossibile catastrofe, complimenti ...
pensieri funerei... grigi e decomposti come sara' la fine del mondo... di grande forza distruttiva quasi... grandi versi
un futuro non roseo esprime il poeta in questa magistrale poesia, complimenti notevole ed apprezzatissima
Versi duri e di forte impatto emotivo... Una lirica davvero molto apprezzata e sentita. Complimenti!
Rabbia, ribellione e sconforto si percepiscono dalla lettura di questa lirica di grande impatto, denuncia dello sfacelo dell'uomo, soggiogato dal consumismo e noncurante dell'ambiente e natura che lo circonda. Molto interessante e di grande profonda riflessione.
un "noir" a raggi ultravioletti che arriva là dove deve arrivare molto apprezzata
Forte denuncia e dura reprimenda agli attuali costumi sempre più degeneri e degenerati. Condivido e pluado ai toni fortemente sentiti. Apprezzo moltissimo contenuto e stile. Bravo!








