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Sociale 18 giugno 2011 · lettura 2 min · 2214 letture

Il Dio Piramidale

EnzoL 618 poesie pubblicate
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non potremo toccare la vera terra sarà impossibile tra le lune screziate di alcool armonioso nelle vie traboccanti di sudici topi porteremo di ventata il grido disperato e sosteremo sballati presso hotel a luci rosse con materassi unti dal seme d'ignoranza basita in scorci di fetida tenebra che insolita ritma lo scandire di azioni vili e prostituenti su lascive speranze in Dei consumistici sosteremo con aria beffarda da vincitori e brinderemo disarmonicamente ingoiando champagne al bicarbonato in calici di cristallo brillando di esterrefatta tracotanza imbrigliata dal forte ego di amore residuo schiavo che nella plastica vedrà la sua padrona e sentimenti al nylon e baci di fetido petrolio e nelle mammelle al silicone e nelle tartarughe addominali scolpite intagliate e lavorate ricercheremo la strada di casa quella porta che più non s'apre e che pare sconosciuta urteremo specchi ignoti a noi stessi in immagini sbiadite e logoranti dorati splendori estetici che si consumeranno nelle scopate in piedi dentro qualche cesso fetido di liquami odorosi e nell'abbraccio sarà l'incubo uomini e donne coscienti del male intenso e liberatorio recato che come purga agisce e divampa in lapilli di merda disegnando la Piramide con il solo occhio centrale che inietta veleno ad ondate tirando fili nascosti e attraversando come saetta radioattiva anime che decompongono marcendo inconsapevoli senza chiedere aiuto
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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h
hy ju18 giugno 2011

Per quel giorno, spero di non esserci. Visioni apocalittiche di un mondo distrutto a venire. Il nostro prossimo futuro? Fa male pensarlo, è dannoso crederlo. Costruiamo il domani a partire da adesso.

Stefania Stravato18 giugno 2011

E' ormai indubbia la capacità dell'Autore di trasferire nei versi, il suo disagio interiore e renderlo ''cosa'' viva e tangibile e molto spesso, una lama rovente, che attraversa dolorosamente l'anima del lettore. Poesia è (troppo spesso) profondo dolore.

Rossi Alessio18 giugno 2011

Una visione del mondo terribile... ma purtroppo non così lontana (anzi quasi per niente) dalla realtà che ci circonda nel presente e quella che probabilmente verrà nel futuro... Poesia scritta con rabbia, versi composti per colpire il lettore e dargli una sorta di scossa... cosa che riesce bene all'Autore anche nelle sue altre opere. Le immagini che traspaiono sono suggestive, talvolta particolari, sicuramente azzeccate nel contesto. Complimenti

Silvia De Angelis18 giugno 2011

Visione fortemente negativa e devastante d'un futuro, speriamo inverosimile e solo fantasioso, espressa in versi molto ben delineati dall'autore, in uno stile raffinato Molto piaciuti

P
Paolo Morganti18 giugno 2011

Tutta la carta da c... stampata dalla banca centrale americana sarà frazionata per moltiplicarsi attraverso i prestiti con tassi capestro, come in una fusione nucleare il denaro aumenterà a dismisura per poi dare ricchezza a chi lo presta e povertà e sottomissione a chi lo chiede. questo succede in tutto il mondo anche nella povera india dove esistono i micro prestiti. ma perché non ce ne torniamo alla natura e ci scambiamo i prodotti con il baratto. Forse per i padroni e per chi detiene quasi tutta la ricchezza mondiale sarebbe un nuovo 29 le banche crollano e noi stiamo in mezzo ai campi a zappare la cicoria e l'insalata o no?

v
vinfra4718 giugno 2011

l'apocalisse verrà;speriamo il più tardi possibile. E' un evento che già gli antichi maia prevedevano per il 2012. ma ci sarà? io credo propi di no. l'uomo sarà con la sua dabbennagine a cessare questo universo splendido. u, fiocco

Garbofania18 giugno 2011

Marionette tirate da fili VISIBILI, felicemente condotte e controllate. Vuoti i cervelli sui corpi di plastica perfetta e maleodorante. Tutti in fila, tempi scanditi, ogni minuto programmato, tutto uguale e guai al diverso. L'umano sembra felice e accetta che gli sia sottratta la terra, che gli sia rubata l'aria, iniettati veleni, programmate malattie e centrali nucleari sotto casa. La pigrizia di corpi e cervelli volutamente disabituati dal sistema all'Azione. Sveglia! Come dire: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso".

S
Sadness18 giugno 2011

tematica sentita a pelle, è un'ossessione che ritrovo in questi versi abilmente redatti a trasmettere una (mi auguro) impossibile catastrofe, complimenti ...

Midesa18 giugno 2011

pensieri funerei... grigi e decomposti come sara' la fine del mondo... di grande forza distruttiva quasi... grandi versi

C

un futuro non roseo esprime il poeta in questa magistrale poesia, complimenti notevole ed apprezzatissima

Luigi Arcopinto19 giugno 2011

Versi duri e di forte impatto emotivo... Una lirica davvero molto apprezzata e sentita. Complimenti!

DonnaFPgreeneyed19 giugno 2011

Rabbia, ribellione e sconforto si percepiscono dalla lettura di questa lirica di grande impatto, denuncia dello sfacelo dell'uomo, soggiogato dal consumismo e noncurante dell'ambiente e natura che lo circonda. Molto interessante e di grande profonda riflessione.

malaluna19 giugno 2011

un "noir" a raggi ultravioletti che arriva là dove deve arrivare molto apprezzata

f
filiberto20 giugno 2011

Forte denuncia e dura reprimenda agli attuali costumi sempre più degeneri e degenerati. Condivido e pluado ai toni fortemente sentiti. Apprezzo moltissimo contenuto e stile. Bravo!