Requiem
Nel giorno in cui ci incontrammo
Nel giorno in cui ci lasciammo
Fu in quel giorno forse
che l'eternità ci percorse
e una rosa sbocciò vermiglia dalla cancrena di un'illusione.
Vivide impronte di effimere carezze sul mio corpo vestito di sogni,
come inchiostro di un calamaio fatato che traccia invisibili disegni.
Sulla nuda tela dell'anima mia un arcobaleno senz'arco
in un lembo di cielo argento da occhi indegni dimenticato,
pletorico decoro di un capolavoro caduto nell'anonimato.
Nel giorno in cui ci incontrammo
Nel giorno in cui ci lasciammo
Fu in quel giorno forse
che l'eternità ci percorse
e una rosa langue pallida sulla vuota tomba di quest'amore.
©
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