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Luigi Di Landro
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Ma se la sera si spoglia e sveste
quel cielo di quiete, l'indaco giace
calmo e silente su di un letto
griffato di mare. E quella stella
più bella approfitta del pien rosa
di un sol morente; e vanitosa
si specchia dietro alti monti neri
di luci avviate. Le barche posano
e così son lasciate stare al vento.
E torre e palazzo sopra un baratro
ammirante chiudon gli occhi nel buio
e accendon di sacrificio artificio.
È questo il momento in cui il golfo
si concede a me così amabile:
di giorno arso da raggi potenti
e adesso solo pali chiusi parlano
alle onde. Sei tu quella persona
unica che or vorrei per divider
sorriso. Mio amante preferito,
hai tu il volto di un cuor nuotante,
ma di notturna spiaggia hai quel senso
prossima saggia. E lieto t'ammiro.
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
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