Ricordi disordinati.
Siamo stati inun sogno
perduti,
assolutamente noi;
un ricordo sfumato.
Il caldo,il vento,la sabbia,
evanescenza estrema.
Rimembranza nostalgica.
Noi fummo un attimo
tra il fumo impalpabile
e le nebbie del tempo.
Un gioco fra le pieghe
di un tessuto delicato.
e poi una pista di decollo,
Una borsa nera semiaperta
E poi piazza del Campo,
dimenticata nella notte,
Nella severità della ragione.
Il vento entra dalla finestra deforme,
soffia,brucia
come la notte abbandonata
alla sua poesia
in Piazza del campo.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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