Panorama
La scriveranno tra cinquemila anni
E nel fiume galleggerà la maschera
Di un coccodrillo celeste
La daranno in pasto alle scimmie
Come all'inizio senza gli zoo
E come dopo senza nessuno
I primi a saperlo saranno i gatti
Randagi ma con la barba fatta
E ripuliti per una serata a troie
La scriveranno piccola perché i distratti
Siano i primi a soffocare
E lo daranno a quelli attenti
Il bastone nei denti
Lo legheranno al palo il piccolo dio
E faranno domande solo in italiano
Perché lui non sa le lingue
I secondi a saperlo saranno i topi
Randagi ma con la solita paura
Della gabbia che li ingabbia
La scriveranno sempre più grande
Perché anche i ciechi la smettano
Di lamentarsi e se la godano
Anche al buio questa giostra del cazzo
Sicuramente ci sarà un punto più alto
Da dove parleranno e da dove
Tutti vedranno finalmente
la Legge
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sanzi22 giugno 2011
...che strano... mentre leggevo i primi versi (dopo il titolo, panorama...) pensavo... non so perché, mi fa pensare alla- ruota panoramica-... e poi la vedo nominata alla fine... che forza; comunque è una di quelle poesie in cui l'autore sa tutti i significati, di ogni parola, di ogni verso, un po' parla tra sé e sé, un po' no, capita anche a me di scrivere questo genere di cose, invece gli altri che leggono non sempre capiscono... tranne i due o tre a cui uno lo spiega Bello... comunque i ciechi di solito più che lamentarsi, ringraziano
Clara Gismondi22 giugno 2011
Io sono stolto eppur ringrazio... Atmosfera che cattura... Bravo... Ci si può perdere nel tuo complesso ma mi ci ritrovo in questo girovagare!
