Vedova

Vedova i tratti forti su tele eterne
al primo vagito sarà l'alba ma noi
siamo rattrappiti dalla nottata.
Tondo per l'infinito come
il movimento che riprende
nel rosso tratto sottile
getti d'impressioni e lievi
come il ricordo vago
e il tuo esserci nel presente
il tuo ritmo fisso nel sogno
nella pausa la vertigine
dove niente resta inesplorato.
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Commenti (4)
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billabìbenedetta delsanto23 giugno 2011
ottima radiografia... di un quadro ke non conoscevo... interprete sopraffina... palato sublime... la vita... groviglio di stimoli...* lavare a 360!
Rosy Marchettini23 giugno 2011
intensa, profonda e piena di significati questa tua poesia che regala emozioni e induce a parlare con se stessi Piaciuta ed apprezzta molto
Franca Donà astrofelia23 giugno 2011
L'autrice si rivela pure una splendida critica d'arte... originale e molto acuta,
Aldo Bilato23 giugno 2011
le tue liriche, spesso, hanno del mio male di vivere lo stesso afflato... questa, più di altre, mi comprende e mi soffia sul collo ciò che siamo... attese!...


