Tempo
Sei una foto
che taglia le mie dita,
il dolore non fa stringere
il dominio della vita.
Scappa perché ascolta
la ormai passata gioia,
col tempo è stata tolta
e ricercandola è svanita...
E' finita.
Non c'è più la mia speranza
di poterti riabbracciare
come prima, quando il ridere
spontaneo era l'unica certezza.
Lentamente poi hai ucciso
ciò che ci rendeva vivi.
Quel che è morto nel sorriso
non può essere salvato...
Ci ho provato.
Tutte le mie notti insonni
sono diventate luce
e fu il chiaro dei miei giorni
trasformato in buio atroce
nel vedere te propensa
ad accettare la carenza
di respiro e di calore
verso ciò che chiamo amore.
Io ti ho regalato tutto
ciò che non volevi avere,
il silenzio è stato lutto
per capire come fare
a distinguere la forma
della nostra vera essenza.
Ora so... della la mia orma
ne puoi fare bene senza.
Più parlavo e più ruggivi
ma poi anche tu piangevi
ci tenevi, si vedeva,
ma il tuo essere impediva
ogni minimo progetto
di tornare nel passato
quando tutto era perfetto,
ogni abbraccio colorato.
Forse eri ancora attratta
da quell'anima gemella,
quella storia ormai passata,
nel presente amica e bella
che poteva offrirti tutto
ciò che già volevo dare...
Tuo bisogno soddisfatto...
Il mio fiume senza mare.
Impossibile restare
ad osservare tutto il male
che mi stritolava il collo.
Era scritto il nostro crollo
giorni tristi mi aspettavo,
ma non quanto quelli stati.
Ora libero ma schiavo
dei miei pensieri urlati
ad un angolo del vento,
dove la speranza vive
nonostante il triste intento:
...trasformare vuoto in tempo...
©
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