Barbogio ed accigliato
Luigi Di Matteo
12 poesie pubblicate
+ Segui
Barbogio ed accigliato,
di cartapesta assiso
tra schiere e cori d'angeli
con ali di cartone e lampadine,
quel dio pomposo osserva
posticcio e compiaciuto,
ridente un gastroenterico profeta
coliche e spasmi mentre,
compiendo un'acrobatica piroetta,
proiettile proietta
sul dimezzato popolo arruffato.
Un uomo dolorante
nelle ossa disperate
confuso, ottuso, cieco,
decrepito non scorge
alcuna differente soluzione.
Carne contro la carne,
da un pulpito bilioso,
il sangue contro il sangue,
mentre tra nebbie infette,
un uomo dolorante,
nelle ossa di cartone,
tramonta ineluttabile e luttuoso
dietro il sipario stanco
di un cinema teatro
in una strada di periferia.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Luigi Di Matteo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossi Alessio25 giugno 2011
Particolare poesia che affronta con immagini e versi originali il tema proposto. Molto apprezzata. Complimenti

