Opere latenti
Deboli immagini alterate, estranei ciak di macchina da presa.
Effetti collaterali d'orde di pendolari che discendono dal tram alle 7.30.
Scosse telluriche cancellano rielaborazioni e affinità
Regista delle simboliche menti vacillanti responsabilizza i ricordi indelebili.
Dimenticherò il mio corpo in un grattacielo abusato
I miei occhi intrisi di sogni, tutto cenere,
bocca che baciai, cenere,
capezzoli che sfiorai, tutto cenere.
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Commenti (2)
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D
Daniele Piredda15 ottobre 2006
bella, molto bella. poche righe ma intense che arrivano in profondità.
C
Cosimo Azzaro23 ottobre 2006
l' evoluzione cresce se non si ha memoria del passato, le tradizioni un abominio