Aceto

Usando vile aceto
le piaghe t'hanno infuocato,
mentre con nauseabondo rutto,
l'ngratitudine han digerito.
Il pianto della madre
che con invidia ti brama la croce,
mentre del DIO che vive
si compiva il disegno atroce.
Angeli e cherubini
già degustavano i polposi acini,
illuminati a turno e a tratti,
da sprazzi caleidoscopici.
Danzavano sopra il tuo sangue
gli impenitenti diavoli,
dell'imminente sconfitta,
ancora inconsapevoli.
L'odio li ha resi folli,
ma nulla è lasciato al fato.
Quel che dovranno raccogliere,
loro stessi hanno seminato.
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Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone26 giugno 2011
Speriamo che non debba ritornare... specialmente per chi crede...
