Bolla

Rinchiusa in una bolla di vetro
son circondata dalle mie insicurezze.
le plasmo con fare discreto
per farle sembrare delle certezze
mi specchio in un lago ghiacciato
così che il vento non ne disturbi il riflesso
ma l’istante che lo ha cristallizzato
lo ha bloccato nel ritmo di un vibrante suo amplesso
sorvola, la mia bolla ialìna,
gli orizzonti iridati della mia dimensione
arrossendo, come aurora serena
quando vien sublimata da una dolce passione.
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Commenti (1)
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e
ettore zoncorlic3 luglio 2011
Non male questa poesia dell'Autrice Luisella, imperniata in una delicatissima introspezione con metafore di buona presa sul lettore, rinchiusa in una solitaria bolla di vetro, tesa a plasmare le proprie sicurezze perchè, almeno nel desiderio, divengano certezze. Ed è attraente quel riflettersi su acque ghiacciate, perché l'immagine che vi si riflette non sia ondulata dal soffio del vento. Si capisce egualmene il senso dell'ultima quartina, però è meglio tu corregga quel refuso "dimesione".