Apri la pancia alla balena
Io vi racconto della mia terza elementare
ma voi non lo potete capire il sogno retroattivo
Io incateno i ricordi alle parole e alle facce
dò dei nomi alle cose abbozzando un sorriso storto
sentenzio la fine di un'epoca con un Si
Oltretutto sono secoli che non mi sentivo così bene
e voi non lo potete capire l'equilibrio povero
Io spezzo i frutti con le mani ed il sangue
da terra lo leva Maria perché a me fa impressione
Accendo dei fuochi vicino alle scuole
e poi vado a casa a pregare per loro pregare per me
Io incateno le ragioni di stato alla croce di un incrocio
e spazzo via la piaga dell'ingiustizia con un No
dò dei nomi alle cose abbozzando un sorriso storto
ma più di ogni altra cosa io mi lamento
Cedo alla conquista della mia casa e del mio letto
e dico cose non vere faccio cose non sane
Davvero, erano secoli che non mi sentivo così in forma
la fiamma delle mie dita accende palle vive
in fondo al fondo del vuoto del cuore
Ma come ignorare l'effimero cerchio di questo sogno?
'La morte come pace ed eguaglianza la morte come lotta
Apri la pancia alla balena
E tutto si rasserena'
©
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Commenti (2)
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Omero Sala11 luglio 2011
Un flusso potente e splendido che cola "in fondo al fondo del vuoto del cuore" ed una chiusa inaspettatamente ma coerentemente allucinata. Grazie.
Vanessa Solimando14 luglio 2011
Sembra di entrare e sprofondare in un'allucinazione... Viaggio interessante dentro se stessi, valido per ognuno di noi, un potente messaggio in versi straordinariamente evocativi.

