Una volta c'era un verde prato
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Un momento di considerazione in questi versi, la sensibilità dell'autrice che si sente soffocare da freddi palazzi di cemento, realizzando una descrizione amara della reale vita cittadina, dove aumentano smisuratamente palazzine e stabili, dimenticando il verde ... triste, bella
la concreta tristezza di questa lirica (quanto attuale) si incide a fuoco nella meravigliosa chiusa. Un applauso, prolungato, alla valente Autrice.
La natura, a causa del progresso (quello cieco, irrazionale) sta cadendo nel dimenticatoio, sta a noi fare il possibile per trasmettere alle nuove generazioni l'amore per la natura, il binomio uomo- natura è inscindibile. Molto apprezzata!
Speriamo di non arrivare a tanto... Bellissima poesia... tanta natura si è persa in cemento...
...amara lirica ma piena di verità tutto questo cemento ha preso il posto al verde di una volta e più andremo avanti e più sarà peggio è davvero triste tutto ciò molto sentita
ehhh poco ci manca... il cemento ci attornia... ci seppellisce... speriamo in una rivisita dell'ideale di città quanto prima... apprezzata e condivisa
Dove sono?...un mondo dove i muri di cimento divorano la natura ogni momento, amara poesia ma vera... molto sentita
Qualcuno disse che l'uomo ha costruito croste di cemento ed asfalto sulla pelle della madre terra come fanno i batteri sulla nostra. Ecco questo è il risultato dell'ingegno umano ...ecomostri e turpitudini ambientali. Poesia molto bella e vera.
Distese di case al posto di prati verdi, grigio cemento in luogo di fiori variopinti... L'avidità dell'uomo distrugge la natura ma la natura si vendica... Ottima poesia.
Poesia molto malinconica e molto vera ... la cementificazione che incalza toglierà alle nuove generazioni il piacere del verde prato, dello stormir della fronda e del battito d'ali. Metropoli sempre più a misura di un uomo senza cuore, chiuso nel proprio io ... a vivere il frenetico tram tram quotidiano. Molto apprezzata!
Bellissima L'Or... come è fatto un fiore... parlami di quei fiori che sapevano tanto d'infinito... Un mondo che si sta perdendo... nei suoi sapori... nelle sue qualità...per avere quantità...si autodivora...
Una lirica che è nella mia pelle, nei miei sensi, nel mio cuore... un applauso a quest'autrice di forte sentore, la nostra Terra i nostri tesori che costantemente distruggiamo e siamo inerti alla sua conservazione così...non lasceremo che il nulla ai posteri! Bella, audace sapientemente scritta!
Un'intensa e condivisa riflessione... cosa succederà domani?... Magnifica lirica, segnalo e conservo!
Una lirica coinvolgente che incita a riflettere sui cambiamenti della natura dovuti all'opera dell'uomo. Bellissima davvero e molto apprezzata... complimenti all'autrice
Versi di grande intensità parlano all'uomo di una madre Natura non curata dai suoi disattenti figli... stesura notevole e interessante contenuto!
Versi che denotano una grande sensibilità dell'autrice , notevole lirica; la natura stravolta dall'opera dell'uomo, bellissima la chiusa.
Una saggia riflessione sulla natura e sulla cementificazione che crea il deserto e deturpa il paesaggio. Un messaggio eccellente ed istruttivo da lasciare ai lettori circa il recupero della natura. Un lessico curato e molto espressivo. Come sempre, straordinaria.
bellissima la chiusa... ottima riflessione su un mondo che cambia sempre in peggio... e non accenna a migliorare... anzi...
amare constatazioni di un presente che sarà un futuro non roseo ...una chiusa che dice tutto... versi ben stilati












