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Natura 9 luglio 2011 · lettura 2 min · 1363 letture

Una volta c'era un verde prato

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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La mia casa circondata ed oppressa da alveari di cemento gode solo di sintetici riverberi di luce raggi solari rinfranti dalle finestre degli enormi caseggiati confinanti. Eppur lì, una volta v'era un prato. Che desiderio di serena quiete di verde carico di clorofilla bagnata di rugiada! Oh quelle dorate piane di grano di ronzio, brusio d'api poggi di felci e rubini di fragole coltri di borraccina l'ombre d'ontani ristori nella calura estiva ed il fischiar dei merli a raspar le zolle al mattino! Dove sono? Più dalla mia finestra vedo le sassose vie della collina e gli argentei ulivi ne sullo scrimolo a ciocche la gialla mimosa stordire il vento col suo profumo ne dei fiordalisi l'azzurro oltremare di asparagina arcuate nicchie e fiori di nebbiolina. Persino lo strider della cicala m'appare ora un dolce canto mentre l'occhio invano vaga alla ricerca della farfalla -fata che sempre un sorriso mi carpiva. Solo muri di cemento intorno vedo e nel mio cuor sale il tormento per le future generazioni... Mai vorrei che un giorno mio nipote avesse a dirmi: -nonna raccontami, come è fatto un fiore?-
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Commenti (19)

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S
Sadness9 luglio 2011

Un momento di considerazione in questi versi, la sensibilità dell'autrice che si sente soffocare da freddi palazzi di cemento, realizzando una descrizione amara della reale vita cittadina, dove aumentano smisuratamente palazzine e stabili, dimenticando il verde ... triste, bella

mario calzolaro9 luglio 2011

la concreta tristezza di questa lirica (quanto attuale) si incide a fuoco nella meravigliosa chiusa. Un applauso, prolungato, alla valente Autrice.

Fiammetta Campione9 luglio 2011

La natura, a causa del progresso (quello cieco, irrazionale) sta cadendo nel dimenticatoio, sta a noi fare il possibile per trasmettere alle nuove generazioni l'amore per la natura, il binomio uomo- natura è inscindibile. Molto apprezzata!

Karen Tognini9 luglio 2011

Speriamo di non arrivare a tanto... Bellissima poesia... tanta natura si è persa in cemento...

Danielinagranata9 luglio 2011

...amara lirica ma piena di verità tutto questo cemento ha preso il posto al verde di una volta e più andremo avanti e più sarà peggio è davvero triste tutto ciò molto sentita

EnzoL9 luglio 2011

ehhh poco ci manca... il cemento ci attornia... ci seppellisce... speriamo in una rivisita dell'ideale di città quanto prima... apprezzata e condivisa

Omar Arcobaleno9 luglio 2011

Dove sono?...un mondo dove i muri di cimento divorano la natura ogni momento, amara poesia ma vera... molto sentita

G
Gianny Mirra9 luglio 2011

Qualcuno disse che l'uomo ha costruito croste di cemento ed asfalto sulla pelle della madre terra come fanno i batteri sulla nostra. Ecco questo è il risultato dell'ingegno umano ...ecomostri e turpitudini ambientali. Poesia molto bella e vera.

Cinzia Gargiulo9 luglio 2011

Distese di case al posto di prati verdi, grigio cemento in luogo di fiori variopinti... L'avidità dell'uomo distrugge la natura ma la natura si vendica... Ottima poesia.

Loretta Stefoni9 luglio 2011

Poesia molto malinconica e molto vera ... la cementificazione che incalza toglierà alle nuove generazioni il piacere del verde prato, dello stormir della fronda e del battito d'ali. Metropoli sempre più a misura di un uomo senza cuore, chiuso nel proprio io ... a vivere il frenetico tram tram quotidiano. Molto apprezzata!

V

Bellissima L'Or... come è fatto un fiore... parlami di quei fiori che sapevano tanto d'infinito... Un mondo che si sta perdendo... nei suoi sapori... nelle sue qualità...per avere quantità...si autodivora...

Giorgio Dello9 luglio 2011

Una lirica che è nella mia pelle, nei miei sensi, nel mio cuore... un applauso a quest'autrice di forte sentore, la nostra Terra i nostri tesori che costantemente distruggiamo e siamo inerti alla sua conservazione così...non lasceremo che il nulla ai posteri! Bella, audace sapientemente scritta!

Luigi Arcopinto9 luglio 2011

Un'intensa e condivisa riflessione... cosa succederà domani?... Magnifica lirica, segnalo e conservo!

Una lirica coinvolgente che incita a riflettere sui cambiamenti della natura dovuti all'opera dell'uomo. Bellissima davvero e molto apprezzata... complimenti all'autrice

D
Dany Blasi9 luglio 2011

Versi di grande intensità parlano all'uomo di una madre Natura non curata dai suoi disattenti figli... stesura notevole e interessante contenuto!

L
Laura Di Vincenzo9 luglio 2011

Versi che denotano una grande sensibilità dell'autrice , notevole lirica; la natura stravolta dall'opera dell'uomo, bellissima la chiusa.

L
Loreta Salvatore9 luglio 2011

Una saggia riflessione sulla natura e sulla cementificazione che crea il deserto e deturpa il paesaggio. Un messaggio eccellente ed istruttivo da lasciare ai lettori circa il recupero della natura. Un lessico curato e molto espressivo. Come sempre, straordinaria.

Midesa9 luglio 2011

bellissima la chiusa... ottima riflessione su un mondo che cambia sempre in peggio... e non accenna a migliorare... anzi...

Giacomo Scimonelli10 luglio 2011

amare constatazioni di un presente che sarà un futuro non roseo ...una chiusa che dice tutto... versi ben stilati