Odo cicale
Nicolò Tevere
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Odo cicale
intonar canti nuovi
per me
questa sera,
dolci sonetti
di ugole assenti
incredulo
scorgo.
Calde creature di estiva opulenza
scordare mi fanno canicoli giorni
che insensibili e crudi
bramare mi fanno tiepide sere.
Puntini bianchi su seta blu scuro
i miei occhi stanchi miran felici,
dimentichi forse di fiacche rinunce
per necessite vite.
Piacevoli essenze di estivi ricordi
mi portano attender novelli riposi,
che io,
in questo imbrunire di fresche calure
attendo impaziente,
godendo origliar
riposanti cicale.
©
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 luglio 2011
Questa tiepida sera estiva ha i suoi colori... la sua musica nello stridere di cicale... il suo lento addormentarsi verso la notte... mentre si attende il riposo della mente... Mi piace...

