Ho raccolto il tuo sorriso
Contavo ogni amara pietra
della strada che lucida correva.
Hai preso i tuoi cappelli
e sei andata oltre il torrente.
Ho camminato giorni interi
o forse settimane.
Ho chiesto di te alle maree,
alle lune che mutavano.
Ai canti di tutte le creature
che governano i cespugli.
Mi rispose una falena
mi disse che i tuoi piedi
si erano riposati sulla pietra
delle vergini ridenti.
Trovai quel sacro luogo
e vidi quei tuoi passi,
stanchi e sonnecchianti,
lunghi e disarmanti.
Giunsi al tuo torrente
che vivo muta gli argini,
e sopra le sue rocce
trovai un tuo sorriso.
Lo misi in una tasca
insieme ai tuoi silenzi.
La notte era calata
ripresi il tuo sorriso
e lo adagiai al mio fianco
per sentire la sua anima.
Al mattino mi svegliai
con il canto di un allocco.
Mi guardai tre volte attorno
e fu li li che vidi il tuo riflesso.
Un riflesso ormai lontano,
un riflesso sorridente
che si dileguava piano
dai miei sogni e dal torrente.
Presi le scarpe e il tuo sorriso
tornai verso la mia casa
e il fruscio della natura
divenne un caldo abbraccio.
Divenne una preghiera.
©
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