Sull'orme tue amorose

Agil figura in controluce,
appena intravista
da questi occhi
soffusi d'amarezza,
a che suol conduce
il sentiero ch'appresso
a te seguo, trascinando
la mia stanchezza?
M'illudo un po'?
Che tu eterna sarai?
Eterno il tuo canto di sirena?
Eterni i tuoi occhi,
gemme di quel dio
che mai prima trovai?
Tu parli ed io vivo,
tu taci ed in sospeso
limbo mi sto col pulsar
frenetico delle tempie.
Te ne vai? No!
E l'urlo che ricaccio mai sentirai?
Si vive una volta sola,
ma senza te, è come
se vissuto non fossi mai.
©
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