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Donne 13 luglio 2011 · lettura 3 min · 4703 letture

Ciclo di Mary

Antonio Ciavolino 100 poesie pubblicate
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Alla galleria ^ Sottraendo Renoir alla galleria fantastica, rinchiusi, radunando tutto e per vie di fuga leste, sfuggendo: i tuoi dardi affilati di sguardi orientali. Sul limitare del congiungimento, Juan Gris contemplando con garbo, Mary, lasciami Matisse. In escursione al dire dalla ragione al torto, affermazione d'amo: t'amo! come comunque boomerang, dinamica tensione e sensazione al gioco d'amore. Alla galleria, tra impressioni cubiste, e tinte impressioniste, presso Picasso, Mary, tu m'aderisci. Ah! * Sul tram ^ Mary lavora in galleria, beata lei nell'arte delle tele, le trame tinte, orditi e i canovacci d'oro. Poco distante, attendo al suo venire rapida, sfiorando le mie labbra, nel riflesso degli specchi scontrati lungo il corso. Dall'angolo sul tram, deruba Mary tutte le sfumature e luci a grandi mani, poi se ne adorna gli occhi, il corpo, l'andamento. Intrigata mia passione per l'arte al femminile. * Declinando il tempo. ^ All'età del sole e allo spazio scombinato del sentire fanciullo: un batticuore al petto ed il rossore; gli orgasmi unisoni ai meriggiar di giugno, per rinnovar carezze: le attese d'alba. Mary d'amore mio, novello a riazzurrare gli occhi. * Marydamare ^ Come l'olio inebria il mago così m'inebria l'ambra tua solare Mary tutta dorata. Distesa alla distesa azzurra languida di bagnasciuga pare che i gabbiani t'adornino di voli. Tesa brezza di maestro al giorno di metà, capelli al vento ed occhi di scintilla. Ti guizzi, Mary e oceano accoglie in tuffo l'immersione. Riemergi lucida ad anfora di fianchi, candida di sorriso, come in corteo di Venere, spume ai tuoi piedi. * Mia sorte ^ Come s'alterna oceano di fasi e controfasi così trasmuta il senno nell'indole d'amanti. Un tocco rinvigora e l'anima riappare, quell'altro l'altalena e si sprofonda il cuore. Mi godi, amore e poi ti neghi, Mary: mia sorte ed increspata come in balìa del golfo, delle onde che percorrono nel moto, nel tempo e intanto che, come dormiente, vago. * Maryhaiku ^ Oh, Mary! Il tempo, alla fine volgendo, di mille baci. * I giorni ^ Letti di seta, giorni serici e miele, larghi di passione. Occhi di viola e fondi di carezze, chiari a scintillare il viso. Come sei bella, Mary... * L'alternativa ^ Anima ulcerata dalla luce di cera delle tue mani sull'indole. C'era all'orizzonte azzurro il mare; cera vergine ad incidere il volto tuo. Mary della memoria, nel segno d'amore, vermiglio o scarlatto, le labbra e musiche. Brividi blu, calore bianco - inesistente insensatezza - le mani infilate nelle tasche del cuore: stato patogeno o vero amore? *
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questa breve silloge narra il tempo di una relazione significativa, per me, ispiratrice, ancorché nelle esaltazioni banali, si sa, come accade in amore. Un omaggio ancora, così, alla donna del Ciclo che mi fu Musa.

L'autore
Antonio Ciavolino
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Commenti (1)

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Michele Tropiano13 luglio 2011

Strofe particolari e accattivanti, parole dolci mischiate con altre più acri, ma comunque significative. Un amore in tutte le sue forme, anzi, tutti i suoi luoghi. Forse a tratti un po' troppo sdolcinata, ma apprezzata.