Ciclo di Mary
Antonio Ciavolino
100 poesie pubblicate
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Alla galleria
^
Sottraendo Renoir
alla galleria fantastica,
rinchiusi, radunando tutto
e per vie di fuga leste,
sfuggendo: i tuoi dardi
affilati di sguardi orientali.
Sul limitare del congiungimento,
Juan Gris contemplando
con garbo, Mary,
lasciami Matisse.
In escursione al dire
dalla ragione al torto,
affermazione d'amo: t'amo!
come comunque boomerang,
dinamica tensione e sensazione
al gioco
d'amore. Alla galleria,
tra impressioni cubiste,
e tinte impressioniste,
presso Picasso, Mary,
tu m'aderisci. Ah!
*
Sul tram
^
Mary lavora in galleria,
beata lei nell'arte delle tele,
le trame tinte, orditi
e i canovacci d'oro.
Poco distante, attendo
al suo venire rapida,
sfiorando le mie labbra,
nel riflesso degli specchi
scontrati lungo il corso.
Dall'angolo sul tram,
deruba Mary
tutte le sfumature
e luci a grandi mani, poi
se ne adorna gli occhi,
il corpo, l'andamento.
Intrigata mia passione
per l'arte al femminile.
*
Declinando il tempo.
^
All'età del sole
e allo spazio scombinato
del sentire fanciullo:
un batticuore al petto
ed il rossore;
gli orgasmi unisoni
ai meriggiar di giugno,
per rinnovar carezze:
le attese d'alba.
Mary d'amore mio, novello
a riazzurrare gli occhi.
*
Marydamare
^
Come l'olio inebria il mago
così m'inebria l'ambra tua
solare Mary tutta dorata.
Distesa alla distesa azzurra
languida di bagnasciuga pare
che i gabbiani t'adornino di voli.
Tesa brezza di maestro al giorno
di metà, capelli al vento ed occhi
di scintilla. Ti guizzi, Mary
e oceano accoglie in tuffo l'immersione.
Riemergi lucida ad anfora di fianchi,
candida di sorriso, come in corteo
di Venere, spume ai tuoi piedi.
*
Mia sorte
^
Come s'alterna oceano
di fasi e controfasi
così trasmuta il senno
nell'indole d'amanti.
Un tocco rinvigora
e l'anima riappare,
quell'altro l'altalena
e si sprofonda il cuore.
Mi godi, amore e poi
ti neghi, Mary: mia sorte
ed increspata come in balìa
del golfo, delle onde
che percorrono nel moto,
nel tempo e intanto che,
come dormiente, vago.
*
Maryhaiku
^
Oh, Mary! Il tempo,
alla fine volgendo,
di mille baci.
*
I giorni
^
Letti di seta,
giorni serici
e miele, larghi
di passione. Occhi
di viola e fondi
di carezze, chiari
a scintillare il viso.
Come sei bella, Mary...
*
L'alternativa
^
Anima ulcerata dalla luce di cera delle tue mani sull'indole.
C'era all'orizzonte azzurro il mare; cera vergine ad incidere
il volto tuo. Mary della memoria, nel segno d'amore,
vermiglio o scarlatto, le labbra e musiche.
Brividi blu, calore bianco - inesistente insensatezza - le mani
infilate nelle tasche del cuore: stato patogeno o vero amore?
*
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L'autore
Antonio Ciavolino
Commenti (1)
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Michele Tropiano13 luglio 2011
Strofe particolari e accattivanti, parole dolci mischiate con altre più acri, ma comunque significative. Un amore in tutte le sue forme, anzi, tutti i suoi luoghi. Forse a tratti un po' troppo sdolcinata, ma apprezzata.

