Zenith
alter ego della mia coscienza,
l'altra faccia della mia anima incompresa;
fingitore per prudenza,
estremo guaritore di ferite bruciate con il sale.
Cultore dell'oblio,
perfetto sconosciuto in un paradiso senza Dio;
illuso di poter sopravvivere alla luce
perchè accecato da puro desiderio di coerenza
in una realtà ormai pervasa d'ignoranza.
Solo per me hai aperto le porte del tuo cuore,
una delle poche a cui hai mostrato il tuo sguardo da sognatore,
una delle poche a cui hai donato un pezzo della tua sofferenza,
forse la sola che sia davvero entrata nel tuo mondo di follia,
l'unica a cui hai trasmesso la tua eterna magia.
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