Folli nella folla
Folle nella folla ha proclamato
pace libertà e democrazia
e intanto l’ombra lunga del potere
avanzava cupa verso est
Vestito di buon senso e Valentino
dal pulpito lui sorrideva ai suoi
mentre gli segnava sul destino
date da non dimenticare mai
Con il suo dio di fuoco e di metallo
che lo premeva forte verso il basso
e la coscienza ancora un poco sveglia
che resistendo lo teneva su
Un uomo tra l’incudine e il martello
non sa più bene il male che farà
non riconosce il padre ed il fratello
e se conviene li bombarderà
Folle nella folla ha seminato
pezzi del suo corpo proprio lì
tra comuni dubbi e desideri
vanificando sforzi e ostacoli
Vestito di tritolo e adrenalina
quel giorno aveva salutato i suoi
il volto fiero di quella mattina
di certo non lo aveva avuto mai
Con il suo dio che stava ad aspettarlo
per benedirgli il sangue e l’anima
per garantirgli un posto in paradiso
e lunga vita e protezione ai suoi
Con il suo forte odio costruito
tra le preghiere e troppa povertà
e l’ombra cupa del ricco nemico
che avanzava sulla sua città
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Commenti (1)
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Abat21 ottobre 2006
peccato! leggendola, mi sembrava proprio il testo di una canzone! un bella canzone direi!