Divinedonne - trilogia
Antonio Ciavolino
100 poesie pubblicate
+ Segui

i - La Dea
Madri biologiche
veleggiano alte
fra cumuli arancio,
i loro occhi di cielo
sembrano scrutare
ogni scopo nascosto
svelando ambizioni,
vendette e potere.
(Madri producono madri
ed elargiscono doni
di messi e di figlie:
autentica abbondanza
nel mezzo della razza.)
Kalì fra le nubi
sfolgora ora
d'attributi nucleari:
i suoi fumi inebrianti,
le sue danze ossessive,
il suo sesso maniaco,
mostrano i sintomi
della schiavitù
in forma estrema
ma non fa paura:
la pazzia e l'arte
sono strette gemelle
in congiura, sottile
discriminazione velata
da molte braccia.
.
ii - URI
.
Come un pensiero dimenticato,
il sole s'inabissa nel mare d'occidente,
ultimo omaggio chiaro al re stellato.
Fanciulle d'occhi neri, Uri:
flauta la voce e tu, suona!
comandano al vento e alla risacca.
La musica declina. Sulla rena,
'nessun'orma. E' cessata la notte!
geme la luna del mar Mediterraneo.
Come un pensiero ritrovato,
il sole si congiunge al cielo di levante:
primo raggio d'alba nuova
.
iii - GOPI
.
Mi sovvieni sul fiore di loto del cuore
e raccolta allo sguardo del cielo.
Alle caviglie tintinnanti i campanelli
per le danze sul manto di rena;
il mio canto onoravi coi tuoi gesti d'amore,
amore aggiunto dai fiori nel vento
e l'oceano pacato ad accudire ogni passo.
Il mio cuore persuaso prendesti
ricolmo per donarmi un ricordo
d'incanto perenne.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Antonio Ciavolino
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
