Ho visto piangere satana
Ho visto piangere Satana
Il braccio nudo
battere un grido d’aiuto
sull’incudine del dolore.
Ho visto piangere satana
con gli occhi del sole
squarciare cemento.
Ho visto piangere satana
trattare con thanatos
una putrefatta benedizione.
Ho visto piangere satana
e l’uomo con il suo veleno
schernirsi di lui.
Io sono l’uomo
l’immagine dalla vendetta,
più profondo è il dolore
maggiore il tributo nella rivincita.
Io sono l’uomo
l’immagine dell’insidia,
penitenti eterni
bestemmiano l’origine degli angeli
e cercano ancora il messia dei dannati.
Io sono l’uomo
l’immagine della vita,
per te ci sono altri soli
nell’universo del disgusto.
Io sono lo scettro nelle mani di Dio.
Cingi la corona del disprezzo
prendi a battesimo Caino
trapassa da vittima a carnefice
e troverai in me
seme da fecondare
per la tua protervia e la mia cattiveria
“perché chi ucciderà Caino
avrà castigo sette volte maggiore
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L'autore
Gian Genta
Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr
Commenti (1)
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M
Mauro Zappi15 ottobre 2005
Guarda, non mi stanco di leggerla... E’ fantastica, il tuo stile mi piace un casino, questa lirica crepuscolare e tenebrosa mi colpisce... sarà erché anche e me piace un sacco! Mauro