Ovunque
Ovunque, respiro senza fine
senza dover pensare o credere al giorno
o dormire aspettando un tocco del tuo richiamo
che sveglia ogni mio sogno più trasgressivo dimenticato
Ovunque, senza meta o deserto su cui riflettere
contando ogni mio secondo sul tuo minuto
schiavo del cuore che tortura senza smettere
infierendo sempre... ancora e adesso
Ovunque, passo dopo passi
troppi passi e poche strade dove poter ripetere il presente
e dimenticare il passato
e non ripetere domani.
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Commenti (1)
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Ilaria Rizza17 agosto 2011
Ovunque in questi versi si sente la mancanza di qualcosa o qualcuno e contemporaneamente l'ostinazione a dimenticare, a passarci sopra a tralasciare gli errori commessi pregando di non commetterli in futuro, sperando che quel tocco non avvenga mai... Bella poesia questa è una mia interpretazione, a grandi linee. e complimenti