Pensare oltre

E fin dove pensar
ove lo sguardo si corrompe
costretto a sognare ove la notte si chiude
vivendo isolato fin dove la via si perde.
E fin dove pensar
di quel leggero o mio pensiero
costretto a vagare fin dove è il tuo desiderio
realizzando e scoprendo ogni tua perversione
ove il mio sguardo, dolcemente si oppone.
E fin dove arrivar se non in fondo all'abisso più oscuro
se qualche mio amico o qualche suo grido diventa il mio muro
su cui aggrapparmi ...fuggire... negare che il mio pensar è ormai perduto.
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Commenti (1)
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Emanuele Martina13 agosto 2011
originale, intensa e ben scritta, complimenti, molto piaciuta
