Mia vera
E da lì che ti scrivo
senza mai poter poggiare sguardo in alto
o poter poggiare mano a terra
o bocca sul tuo gelido declino
che pronuncia il mio nome fra tanti.
E poi lì che lascio tutto per gridar a chi non t'ha mai sorriso
o regalato un sol rimpianto
a chi ti ha sempre detto da lì che parti o da lì che rinunci a me
e poi noi che fra mura e porte sognavamo attraverso.
Contando i giorni che mi separano fra il te e il me stesso
quella distanza che mai nessuno ha percorso e poi
facendo finta del niente,
ritorno a dormire.
©
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