Estate

Roridi i fiori si svegliano
e sbadigliano colori e profumi,
dando il cambio alle lucciole,
che s'addormentano spegnendosi i lumi.
Singhiozzando il loro richiamo,
i ronzanti nell'aria svolazzano,
sfarfugliando le ali rimescolano,
dolci umori, che poi si barattano.
Soffia il vento, pettinandosi il grano
che si sforfora in galassie di spore,
e si impregna del profumo del fieno,
che esalando, guarda il sole e poi muore.
L'atmosfera, vien scheggiata dall'eco
di pettegole cicale impazzite,
nel vibrar di un tramondo abbronzato,
assetata esplode l'estate.
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Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele20 luglio 2011
il fantastico di questa meravigliosa POESIA... posa nel soave dell'anima e elegia il canto poetico per il suo sublime impresso... che dolcezza natura che incanta il cuore... MERAVIGLIOSAMENTE BELLA
Franca Donà astrofelia20 luglio 2011
una meraviglia di profumi ed emozioni, nel ronzio caldo dell'estate e di mille colori!
Ylenia Bagato20 luglio 2011
Molto bella la poesia... un canto all'estate di spessore. Devo però precisare che i fiori sono "roridi" (bagnati di rugiada) e non "ruridi"...


